Età dei metalli Età del rame Età del bronzo
Età del ferro I Liguri Apuani
Gli Etruschi
ALLA RICERCA DELLE TRACCE DEI NOSTRI
PREDECESSORI
ETA' PREISTORICA
Le prime tracce dell'uomo in Garfagnana risalgono al PALEOLITICO.
In questa prima fase di popolamento non si può parlare di insediamento stabile: siamo in
piena glaciazione di Würm, il clima è rigido, piccoli gruppi
di cacciatori sporadici (probabilmente appartenenti alla razza di Neanderthal ) si
inoltrano lungo la valle del Serchio spinti dalla necessità di seguire branchi di animali
emigrati. Questi cacciatori nomadi occupano temporaneamente luoghi situati all'aperto (terrazzi
fluviali o lacustri, sparsi su colline ed anche zone propriamente montane) o grotte.
Risalgono a questo periodo manufatti in pietra (punte,
raschiatoi denticolati, bulini, grattatoi) rinvenuti in vari luoghi tra cui Piano di
Villa, Piano di Cerreto e, probabilmente (non sono state datate con sicurezza), le incisioni rupestri come le cavità coppelliformi
presso il santuario di S. Viano a Vagli e le prime statue-stele,
semplici menhir, rinvenute nel territorio Apuano. Questi uomini avevano il culto dei morti
(le cavità coppelliformi sono luoghi di culto per i defunti, le statue-stele sono
guardiane dei morti?), conoscevano il fuoco e cacciavano in pianura cavalli e mammut,
sulle pendici cervi, caprioli e in alta montagna stambecchi, cinghiali, camosci, orsi che
popolavano un fitto e rigoglioso manto forestale (abeti, pini silvestri, betulle.)
Dato che l'intensità dell'azione dell'uomo su un territorio dipende dal numero degli
uomini che ci vivono, possiamo concludere che il paesaggio in questo periodo fu ben poco
modificato.
Al MESOLITICO risalgono ritrovamenti litici siti
sulla dorsale appenninica come quelli delle Capanne di Camporanda (Sillano) ed anche al
disotto dei 1500 m di Pieve Fosciana (loc. Quintigliana). I cacciatori raccoglitori,
grazie alle migliorate condizioni climatiche potevano raggiungere queste altitudini. Gli
"accampamenti "più importanti sono quelli della valle della Turrite Secca,
valle localizzata in una posizione favorevole per il nomadismo venatorio.
Nel NEOLITICO in altre aree si afferma, insieme alle
modificazioni climatiche (con i conseguente ritiro dei ghiacci), una nuova economia basata
sull'agricoltura e sull'allevamento e quindi una maggiore stabilità degli insediamenti. I
pochi ritrovamenti di quest'epoca ( ceramiche) dimostrano che il nostro territorio rimane
invece ancora molto legato al nomadismo venatorio e bisognerà aspettare l'età del bronzo
e l'inizio dell'età del ferro per poter parlare di stanziamenti stabili e quindi di
agricoltura e allevamento.
Anche se sono pochi i ritrovamenti, come già abbiamo detto, il Neolitico è importante
perché ha inizio la trasformazione del paesaggio naturale con il taglio del bosco (ascia
e fuoco) e con l'inizio del diradamento dell'abete bianco a favore
del faggio che diventa dominante.
ETA DEI METALLI
ENEOLITICO O ETADEL RAME (4.300 3.800 anni fa).
Ondate di esploratori- cercatori di metallo penetrarono nella valle del
Serchio ed entrarono in contatto con le popolazioni dellentroterra locale. Sappiamo
ben poco dellorganizzazione delle popolazioni di questo periodo. Si ipotizza però
che il territorio cominci ad essere spartito in riserve: anche se non si può ancora
parlare di sedentarizzazione si può pensare a luoghi verso i quali si gravitava con
regolarità. Risalgono a questo periodo ritrovamenti significativi nella Buca di
Castelvenere (Fabbriche di Vallico)e nella grotta delle Fate di Calomini (Vergemoli),
grotte per sepoltura collettiva, ripari o altro, per usi legati alla pratica della
transumanza.
ETA DEL BRONZO (3.700-3.000 anni
fa)
Di questo periodo abbiamo ritrovamenti
sporadici. Sulle Alpi Apuane vari ripostigli (Puglianella)
e tracce di villaggi protoliguri (Montelieto e località Capriola di Camporgiano) e le statue- stele di Minucciano. A questo periodo risalgono anche incisioni
ed altro provenienti dai siti allaperto di Piazza al Serchio (località Chiesa
Vecchia ), di Villa Collemandina e Molazzana.
L economia è ora basata sulla pastorizia e sulla e agricoltura.
Abbiamo lintroduzione di attrezzi migliori, grazie alle nuove tecniche
metallurgiche, e la comparsa di campi recintati che fanno pensare a spartizioni, tracce di
abitati anche fortificati, produzione di nuovi oggetti (fibule, armi difensive, vasellame)
che sottintende la specializzazione artigianale e il culto delle divinità maschili. Solo
alla fine delletà del bronzo e allinizio delletà del ferro si può
però parlare di sedentarizzazione e quindi di trasformazione dellambiente e del
paesaggio. Epensabile la necessità di disboscare intere porzioni di foresta
originaria con la pratica del debbio (fuoco) per rendere più fertile il suolo e
utilizzare zone ad uso agricolo ed anche lintroduzione di nuove specie vegetali che
modificano il paesaggio originario.
ETA DEL FERRO
Solo a partire dal IV-VII secolo troviamo in Garfagnana le prime
testimonianze riferibili agli Etruschi che si insediarono nel territorio diVagli Sotto (
loc. Piari). Successivamente i ritrovamenti ci parlano dei Liguri Apuani, fino alla
penetrazione romana (II secolo a.C.) e alla loro deportazione nel Sannio ( 180 a.C. ).
LIGURI APUANI
Un antica urna rinvenuta a Vagli Sotto e i reperti
rinvenuti in località Capriola del Poggio ( Comune di Camporgiano) ed attualmente
conservati nel Museo di Castelnuovo sono i più antichi attribuibili all'etnia ligure e
risalgono al periodo compreso tra il III e il VII secolo a.C.. I Liguri Apuani non hanno
lasciato fonti sritte. Abbiamo solo incisioni su statue- stele e su un vaso, ma in
etrusco. La conoscenza di questo popolo è stata possibile utilizzando:
Fonti scritte greche e romane.
Fonti archeologiche castellari,
statue- stele, sepolture (tombe a cassetta).
Ma il vero mondo dei Liguri nella
struttura sociale e culturale rimane enigmatico.
Dallo studio delle fonti sopraccitate è
emerso quanto segue.
Organizzazione del territorio.
Gli elementi essenziali sono: Vicus,
Pagus, Conciliabulum, Castellari. I Liguri erano divisi in villaggi, Vici. Nel Vicus
abitavano gruppi famigliari ed era costituito presubilmente da un agglomerato di capanne
coperte di paglia. Un insieme di Vici costituiva un Pagus, unità territoriale comprendete
anche terre comuni (Compasqua), in cui era insediata una tribù ("grandi
famiglie"). Punto di riferimento di tutti i villaggi (Vici) è il Castellaro un
centro fortificato. Il Castellaro (toponimo molto frequente) da Cast-=altura, è un luogo
sopraelevato, una abitazione difensiva che offriva ricovero in caso di pericolo, che
poteva trasformarsi in abitazione permanente.
I Pagi (=Vici +castellari) a loro volta
dovevano essere federati (legati da un foedus= patto) in organismi più ampi chiamati da
Tito Livio (storico romano) Conciliabula, luoghi di convegno, di adunanza, per assemblee
generali, convocate per regolare luso dei pascoli comuni o decidere le strategie di
guerra. Questi luoghi corrispondevano anche a quelli per il culto comune. Per fare un
esempio: è conciliabulum corrisponde alla nostra provincia, il Pagus al comune, il vicus
alla frazione. Tracce di Vici, Castellari e necropoli sono stati individuati nel versante
marittimo delle Apuane, nel comune di Vagli, di Minucciano, Camporgiano, San Romano. Gli
abitanti liguri erano localizzati sulle alture per esigenze non solo difensive ma anche di
una pastorizia nomade (transumanza) e di colture precarie praticate su appezzamenti
diversi ed ogni anno rinnovati.
Per concludere, i tipi di
insediamento ligure erano:
centri abitati temporaneamente;
arroccamenti difensivi;
luoghi di incontro di più popolazioni.
Anche quando le popolazioni nei secoli successivi si sono
sedentarizzate esistono ancora villaggi accentrati, aree agricole di sussistenza, alcune
pratiche come la transumanza e l'alpeggio, feste, mercati e riti in luoghi comuni. Ciò
conferma che lassetto abitativo e agrario dellalta valle del Serchio conserva
tracce di insediamento ligure non cancellate dalla dominazione romana e dagli eventi
successivi fino allepoca industriale. Organizzazione economica- sociale.
I liguri erano agricoltori e pastori, si dedicavano alla caccia ed alla
guerra come mezzo per procurarsi cibo, vesti ed armi. Attorno ad ogni villaggio (vicus) si
estendevano probabilmente le colture orticole arboree ed arbustive di proprietà privata,
nelle terre comuni dei Pagi, invece, le colture cerealicole e le attività pastorali. Si
conosceva luso del debbio (abbattimento con scuri degli alberi e bruciatura del
sottobosco), si coltivavano farro, orzo, legumi e qualche ortaggio. Dalle aree destinate a
colture, si passava a territori popolati da una vegetazione a macchia mediterranea con
predominante il leccio, a selve di querceti carpineti, a fitte foreste di faggio ed
ad estese brughiere. Nelle terre comuni ognuno poteva pascolare e fare legna (legnatico),
cacciare e pescare. I compasqua (terre comuni) svolgevano anche una importante funzione
sociale: erano un punto di incontro, aree comuni in cui si celebravano culti, si
stabilivano regole, si risolvevano liti e controversie, si decideva sulla manutenzione
della viabilità.
Leconomia dei Liguri era una economia autosufficiente anche nel
campo artigianale, come è dimostrato dai reperti costituiti da ceramiche destinate ai
diversi usi di cucina e di immagazzinamento, da macinelli in pietra e da fuserole per la
tessitura. Alle produzioni locali si associano però anche oggetti di importazione come
ceramiche nere che evidenziano contatti commerciali con altri popoli (Etruschi e popoli
degli ambienti padani.
La religione di questo popolo della montagna consisteva
nelladorazione delle forze della natura: fonti, fiumi, animali, astri. Nutriva
venerazione per i defunti, praticavano il rito della incinerazione e ciò è confermato
dal ritrova di tombe a cassetta. Il cadavere era incenerito, le ceneri raccolte in
unurna chiusa, che era deposta con un corredo di armi e di oggetti personali in una
cassetta litica fatta da sei pietre inserite nel terreno. Le tombe sono state ritrovate a
Vagli, Minucciano e Castagnola. Unaltra importante traccia lasciata dai Liguri sono
le Statue - Stele megaliti simbolici, il cui
significato non è stato chiarito. Ritrovamenti importanti sono avvenunti a Minucciano e
Casola. I rapporti tra i Liguri Apuani e i Romani iniziarono attorno al III secolo a.C. e
furono subito conflittuali. I Romani, nella loro avanzata verso il nord Italia, non
potevano lasciarsi alle spalle popoli non sottomessi. Le guerre con i Romani durarono 80
anni e si conclusero con la deportazione dei Liguri nel Sannio per togliere ogni
possibilità di resistenza a queste popolazioni primitive ma cambattive e tenaci nel
difendere le loro terre.
GLI ETRUSCHI
Sono state rinvenute in località Bieri, nel comune di Vagli, nella
buca di Castelvenere (Fabbriche di Vallico) e al Mulino del Vallo (Fosciandora)
testimonianze dellesistenza di un insediamento etrusco risalente al VI-IV secolo
a.C.. Lesistenza di giacimenti di metalli può spiegare la presenza nel nostro
territorio di questo popolo. Sono documentati i rapporti commercili tra Liguri ed
Etruschi. Le materie prime fornite dalla montagna (lana, legname) vengono scambiate con i
prodotti della tecnologia etruschi (ceramica da mensa a vernice nera, oggetti di ornamento
personale) e dellagricoltura specializzata: vino.
Lequilibrio Ligure Etrusco si spezza alla fine del III
secolo A.C.
La continuazione al prossimo anno scolastico !!!
Spazio note
PALEOLITICO= età della pietra antica. Al Paleolitico medio (tra i 90000e i
35000 anni fa.) risalgono le prime tracce delluomo sulle Alpi Apuane, Homo Sapiens
Neardenthalensis.
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MESOLITICO= età di mezzo. Compare luomo attuale, (Homo Sapiens-
sapiens). Periodo compreso tra i 12000 e i 10000 anni fa.
NEOLITICO= età della pietra nuova o levigata (8000-4500 anni fa)
- MANUFATTI IN PIETRA= si tratta di selce e diaspro di diversa colorazione tra cui il
verde, larancio, il bianco, il nero
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STATUE-STELE= sono
monumenti preistorici in pietra. Sono presenti in Europa( Spagna, sud della Francia,
Austria) ed anche in Italia (Valcamonica, Valle dAosta, Valtellina e Alto Adige) ed
i più importanti ritrovamenti sono avvenuti lungo tutta la valle del fiume Magra, ed i
più interessanti al confine del territorio Apuano, nel bacino dell Aulella e a
Minucciano. Gli archeologi non sono ancora daccordo nello stabilire con precisione
il periodo a cui risalgono, ma pensano alletà dei metalli. Le più antiche
alletà del rame, le più recenti del ferro.
Allinizio erano semplici menhir, poi col passare del tempo,
colonne scolpite nellarenaria a forma di persona, statue antropomorfe.
E molto difficile stabilire il significato e le finalità delle
statue-stele. Queste le ipotesi: erano messe sui confini dei pascoli ad indicare la
proprietà di clan di pastori? Erano usate come simboli di divinità tutelari della
pastorizia e della transumanza? Servivano come guardiane dei morti, vegliavano i morti?
Quindi segno di collettive inumazioni? Vogliono forse celebrare eroi o soltanto capi-
tribù maschili e femminili divinizzati dopo la morte?
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INCISIONI RUPESTRI=
In Europa larte rupestre si colloca allinizio del Neolitico, ma si
conoscono testimonianze appartenenti allepoca mesolitica, e si possono protrarre
fino al Medioevo ed oltre. E determinata da incisioni di diversa tipologia praticate
allaperto su pareti o blocchi di pietra, ottenute con utensili di selce, bronzo,
ferro
. (Da ricordare unaltra forma darte rupestre, quella parietale, con
stupende pitture e rilievi praticati dentro grandi caverne). Nellarte rupestre ha un
grande rilievo il simbolo: si usano simboli per rappresentare uomini, animali, divinità.
Larte dincidere sulla pietra si è continuata fino a tempi vicino a noi: i
simboli della religione cristiana, quelli della cultura contadina e pastorale, la
consuetudine di incidere il proprio nome
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CAVITA
COPPELLIFORMI= Sono un esempio di incisione
rupestre di particolare interesse. Le cupole o coppelle sono cavità semisferiche e
proprio per la loro particolare forma e dimensione sono chiamate anche vaschette. I loro
diametri vanno da pochi millimetri a decine di centimetri e la profondità da 1/2 o 1/3,
del diametro. Compaiono su massi affioranti dal terreno. Alcuni propogono di considerare
le rocce coppellate come luogo di culto per i defunti (contenitori di offerte consacrate
agli antenati e agli dei,) altri le ritengono carte geografiche di pietra(simboli
indicanti sorgenti, villaggi
), altri ancora come rappresentazioni di corpi celesti.
Gli archeologi non sono ancora concordi nellinterpretare queste incisioni, ma
ritengono che la spiegazione più probabile sarà quella che terrà conto delle
caratteristiche territoriali e ambientali in cui sono state rivendute.
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LA
GLACIAZIONE DI WURM= La glaciazione Wurmiana
(lultima delle cinque espansione glaciali avvenute negli ultimi 2.000.000 di anni)
è una espansione di grandi coltri glaciali su vaste zone della superficie terrestre.
Comprende fasi alterne di avanzamento e di ritiro di ghiacci. Durante lepoca
Wurmiana i ghiacci immobilizzati sui continenti provocano una forte diminuzione
dellacqua e un conseguente avanzamento del livello del mare.
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RIPOSTIGLI = Associazioni di più oggetti metallici deposti in un luogo
nascosto intenzionalmente ( armi, strumenti, oggetti di ornamento ) o forse depositi
casuali di guerrieri o magazzini di artigiani o stipi votive o tesoretti
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Età dei metalli Età del rame Età del bronzo
Età del ferro I Liguri Apuani
Gli Etruschi
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