Scuola Secondaria di Piazza al Serchio

Scuola Media "T. Santini"

Piazza al Serchio (Lucca)

  Il bacino del Serchio           L'ecosistema           

  

PROGETTO DIDATTICO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

 REALIZZATO NELLE CLASSI II e III B

durante gli

               ANNI SCOLASTICI  2000-2001 e 2001-2002

 

Il progetto di educazione ambientale "Un corso d'acqua", elaborato in un'ottica interdisciplinare e biennale per la III B (triennale per la II B) della Scuola Media di Piazza al Serchio, è nato da esigenze diverse:

* Il desiderio di promuovere  negli alunni la conoscenza, l'interesse e il rispetto dell'ambiente e della natura in generale come contributo"alla formazione dell'uomo e del cittadino.......attraverso la progressiva maturazione della coscienza di sè e del proprio rapporto con il mondo esterno"

* La necessità di favorire l'integrazione di due alunni portatori di handicap, uno affetto da sindrome di Down e l'altro quasi completamente privo di linguaggio.

L'esperienza è stata  realizzata grazie alla collaborazione tra docenti di discipline curriculari (scienze, lettere, ed. tecnica, musicale, artistica), insegnanti di sostegno e assistenti socio-educative che hanno discusso l'itinerario didattico da attuare  in   piccoli gruppi all'interno delle proprie classi o per classi aperte, in compresenza per alcune fasi.

Argomento della ricerca è stato un corso d'acqua; si è preso come prototipo il fiume Serchio.

Obiettivi generali del progetto                                      

* Individuare le relazioni uomo ambiente per giungere ad una consapevolezza critica nei confronti dell'intervento dell'uomo sull'ambiente.

* Imparare a leggere i fenomeni naturali, le situazioni ambientali non come  realtà immutabili, ma come  risultato di trasformazioni avvenute nel tempo.

* Sviluppare la socializzazione operando nel gruppo.

* Acquisire un metodo di ricerca e di lavoro.

* Mettere in grado i ragazzi portatori di h. di sperimentare le proprie capacità al positivo dando  al contempo importanza a costruire delle immagini dell'handicap come possibilità e non solo come limite per tutti gli alunni.

* Sintetizzare con utilizzo del computer  le varie esperienze precedentemente verbalizzate.

Obiettivi specifici

* Acquisire  informazioni sulle acque scorrenti in alveo fisso, sulla flora e sulla fauna fluviali.

* Acquisire i concetti  di comunità ed ecosistema.

* Studio del corso d'acqua e dei suoi affluenti.

* Conoscere i danni dell'inquinamento provocati dal non rispetto per l'ambiente (qualità dell'acqua del fiume Serchio)

* Capacità  di raccogliere dati, ordinarli, metterli in relazione.

* Capacità di compiere osservazioni in modo via via più precise.

* Capacità di formulare ipotesi  e di verificarle.

Sviluppo delle attività

1)      Accertamento dei prerequisiti.

2)      Attività di studio in classe, di ricerca e di sperimentazione.

3)      Esperienze operative sul campo (uscite, escursioni guidata lungo il fiume Serchio, osservazioni, raccolta di dati, prelievi di campioni d'acqua, di vegetali  e di animali)

I ragazzi hanno lavorato per lo più in piccoli gruppi eterogenei associando all'attività di carattere teorico e linguistico il lavoro tecnico e manuale; ciò ha permesso in ogni momento la collaborazione di tutti e l'integrazione dei due alunni portatori di handicap  che hanno partecipato secondo le proprie attitudini.

Coinvolgere i due ragazzi in questo progetto non ha significato solo sviluppare la loro capacità di osservazione  e lettura delle caratteristiche dei fenomeni  presi in esame anche attraverso il contatto diretto, ma soprattutto soddisfare  il loro desiderio di stare con gli altri, di farsi comprendere dai compagni che sempre si sono mostrati  ben disposti nei loro confronti. Hanno così condiviso con il gruppo classe, emozioni, sensazioni in un contesto particolarmente motivante  e non sempre strettamente scolastico.

Forme di documentazione finale

* Realizzazione di un libro personalizzato e collettivo con disegni, foto, descrizioni di osservazioni e prove pratiche, poesie, in cui i lavori dei vari gruppi saranno  uniti in un lavoro comune.

* Realizzazione di una mostra interna alla scuola con manifesti, cartelloni ed altro materiale.

* Realizzazione di un opuscolo su alcune specie vegetali raccolte lungo il Serchio.

Strumenti

* Testi generali e specifici.

* Carte e mappe.

* Cronometro, termometro, cordella metrica ecc.

* Macchina fotografica.

* Schede operative.

* Materiale da disegno.

* Registratore, telecamera digitale, computer, scanner

Collaborazioni esterne

Interventi di personale esperto: guide naturalistiche.

Verifiche

* Questionari e colloqui per valutare  conoscenze e competenze.

* Relazioni, prove pratiche

IL  SERCHIO COME ECOSISTEMA

CHE COSA E' UN ECOSISTEMA

Un sistema  ecologico o ecosistema è l'insieme  di tutti  gli organismi che vivono in un determinato ambiente (Comunità biologica) e l'ambiente stesso; risulta quindi  costituito da due componenti: una vivente o biotica  e una non vivente o abiotica.

Gli elementi abiotici  (dal greco a-bios = senza vita) sono quelli che riguardano il  clima, l'aria, il suolo, la temperatura, l'ossigeno, la luce, l'acqua, l'anidride carbonica e i sali minerali.

La componente biotica è costituita dai vegetali e dagli animali che interagiscono tra loro  e con gli elementi non viventi.

La parola ecosistema si riferisce proprio alle interazioni  tra esseri viventi e non viventi di un dato ambiente  (eco = casa, sistema = componente abiotica e biotica che lavorano insieme).

Gli ecosistemi possono  essere presenti nell'acqua, nell'aria, sulla terra; possono essere molto vasti come un grande deserto o do dimensioni minori come un muro, una siepe, uno stagno, un lago o un fiume  ed anche  più piccoli come un barattolo contenente  dell'acqua prelevata da uno fosso o il ceppo di un albero marcescente.

La Terra costituisce il cosidetto ecosistema globale o Biosfera; nell'ambito della Biosfera si incontrano le più svariate condizioni ambientali in cui la vita è presente e quindi si possono riconoscere diversi ecosistemi. Essi sono:  l'oceano, le acque continentali, l'ambiente polare, la tundra, la taiga, la foresta decidua, la macchia, il deserto, la savana, la prateria, la foresta tropicale. (qui inserisci la carta degli ambienti naturali)

Una delle esigenze fondamentali di qualsiasi ecosistema

è la disponibilità di una fonte di energia; questa fonte è rappresentata dal Sole.

Le piante verdi, mediante la fotosintesi, "catturano" l'energia solare e, a partire da semplici sostanze inorganiche, (acqua e anidride carbonica), producono le sostanze organiche necessarie per se stesse e per gli animali erbivori; esse sono quindi "le fabbriche di cibo" dei sistemi naturali e vengono chiamate produttori.

Gli animali ottengono l'energia mangiando le piante o altri animali; essi vengono detti consumatori.

Tra i consumatori, alcuni  sono erbivori, si nutrono cioè di vegetali; il loro consumo è diretto per cui vengono chiamati consumatori primari. Essi trasformano le sostanze vegetali in carne. Gli animali carnivori mangiano la carne degli erbivori, quindi il loro consumo è indiretto o secondario: sono i consumatori secondari.

Ci sono infine i consumatori di detriti  detti bioriduttori ; essi decompongono la sostanza organica che ha perso la vita e la riconducono  alla sua forma di origine e cioè a sostanze minerali che possono essere utilizzate dai produttori. Senza questi riciclatori la vita cesserebbe per mancanza di materia prima con cui costruire nuovi organismi.La decomposizione è quindi un'attività produttiva perchè rimette in circolo le sostanze di cui sono formati gli organismi.

Sono  bioriduttori:  1) i vermi, gli insetti e le loro larve; 2) i funghi  e le muffe  che sono vegetali privi di clorofilla e quindi incapaci di svolgere la fotosintesi; 3) i batteri e tutti  gli esseri unicellulari che vivono a miliardi  nel terrenonell'aria  e nelle acque. inserisci qui le varie tappe del flusso dell'energia scannerizzando solo il grafico o come vuoi tu .

 

L'ecosistema fiume

Un fiume presenta ecosistemi diversi perchè le condizioni  del corso d'acqua variano lungo il suo corso.

La componente biotica,  rappresentata, come in tutti gli ecosistemi, dai  produttori, consumatori e i bioriduttori, è comunque in generale la seguente:

PRODUTTORI: sono presenti le Sagittarie, il Potamogeno, i Ranuncoli d'acqua, le Alghe, i Muschi, le Ninfee. Le Alghe  sono micro o macroscopiche; le altre piante, provviste di radici   sono sommerse, galleggianti o erette presso   la sponda.

CONSUMATORI: sono rappresentati dai Gamberi, (il gambero di fiume d'estate sta nascosto sotto i sassi presso le rive dei fiumi sempre in agguato di qualche preda. D'inverno scava  tane nel terreno anche lontano dall'acqua.) i Granchi, gli Insetti, i Molluschi e numerosi Pesci come  i Lucci, le Tinche, le Carpe; le Trote sono presenti  nelle acque più pulite e ben ossigenate come quelle di montagna.

Verso la foce le condizioni sono particolari: le acque sono tranquille, la temperatura è più alta e la salinità variabile: si possono trovare  Molluschi marini, Anguille, Pesci gatto, Passere di mare.

BIORIDUTTORI: sono i batteri, le larve di chironomide (vedi Mezzetti volume 1 pag 23).

Chiromonide: sono  Ditteri come le mossche che assomigliano alle zanzare.

I Consumatori si distinguono in Consumatori di I, II, III ordine.

Consumatori di I ordine (erbivori): sono i piccoli pesci, i girini, le lumache (Limnea o chiocciola  acquatica) che si nutrono di alghe che ricoprono le pietre del fondo o le parti sommerse dei vegetali con una specie di fitta peluria molto viscida. Altri consumatori di questo ordine sono piccoli crostacei come i Gammaridi, i Copepodi, la Dafnia o Pulce d'acqua il cui nouto procede a scatti (vedi Pag 23 Mezzetti volume 1)

Consumatori di II ordine: i girini che, dopo una fase vegetariana, si mangiano tra loro, le larve di insetti come il ditisco la cui larva, carnivora, attacca insetti acquatici, piccoli pesci e persino altre larve della sua stessa specie, (il ditisco è un insetto simile a uno scarabeo  (coleottero); ha il corpo ellittico e zampe  appiattite  a guisa di remi. Gli adulti respirano aria atmosferica), le cimici d'acqua che attaccano altri insetti, i molluschi e anche piccoli pesci (fra le cimici d'acqua la notonecta  nuota con il ventre in alto cioè sul dorso muovendo le zampe come remi), i piccoli pesci che mangiano  i girini, i pesci che mangiano  larve di insetti  e i pesci più piccoli. Altri insetti che vivono  presso le acque dolci sono le effimere; le effimere  hanno ali argentee  e setole  lunghe nell'addome. Hanno vita breve ma fase giovanile lunga; le larve possiedono tracheobranchie  fogliformi  poste ai lati  dell'addome (vedi scheda)

Consumatori  de III ordine: i pesci più grossi, gli uccelli acquatici, la lontra, un mammifero che fino agli anni 60 era presente anche lungo il Serchio. La lontra (Lutra lutra) vedi scheda, appartiene all'Ordine dei Carnivori e alla Famiglia  dei Mustelidi. Ha piedi palmati, orecchie piccole e chiudibili come le narici, colore bruno. Dimora lungo i fiumi e si ciba di pesci , nuota bene anche sott'acqua.

ANIMALI SULLE SCHEDE

NEL CORSO SUPERIORE: Gammarus (anche a pag 23 Mezzetti), Trota fario, Effimera (larva), Tricotteri (larva di insetti)

NEL CORSO MEDIO ED INFERIORE: Sanguisuga, Planorbis, Limnea, Tricottero, Ditisco, Notonecta, Erastalis?, Donacia?, Simulidi?, Effimere.

 

ANIMALI PRESENTI NEL SERCHIO

PESCI: (vedi scheda) Alborella,  Cavedano, Cobite, Lampreda di fiume e di mare, Lasca (Lesca), Pesce persico, Savetta, Trota fario, Vairone, Anguilla, Barbo (questi ultimi due sono presenti, ma con difficoltà di varia natura).

Le specie originarie sono i Vaironi, le Trote e i Barbi; a queste si sono aggiunte Cavedani e Lasche, Tinche e  Barbi.

In qualche affluente si trova il Gambero di fiume e il Granchio.

Lungo il corso d'acqua  sono presenti numerosi uccelli acquatici sia stanziali che migratori; sulle colline prospicenti il Serchio  vi sostano ancora beccacce e beccaccine, come pure il fagiano e numerosi  uccelletti di siepe, e, di tanto in tanto, fino agli anni 60, era avvistata la Lontra.

 

 

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