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Le bacche di ginepro mature si raccoglievano scuotendo con un bastoncino la pianta dopo aver steso per terra un telo, e si vendevano al mercato. Si utilizzava per insaporire le carni o per aromatizzare la grappa. La notte di Natale, al suono dell'Ave Maria, si bruciava un rametto di ginepro insieme al canugiolo perché si diceva che con questo si fosse scaldato Gesù Bambino. Quest'usanza viene ancora praticata in molti paesi.Un tempo qualcuno riteneva che bruciandolo si scacciassero gli spiriti maligni.
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