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Viene utilizzata tutta la pianta. Si tagliano i fusti con i semi e si mettono a seccare a mazzetti. Utilizzazioni rituali: veniva attaccato nelle stalle per togliere il malocchio agli animali, o messo dentro il breo rituale. Serve per insaporire la carne di maiale e i fegatelli. Si utilizza anche assieme a salvia e rosmarino per sfiammare i brufoli e come infuso per favorire la digestione ed evitare le flautolenze. Con esso si faceva anche un decotto che veniva messo nel latte dei bambini piccoli.
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