Il presente progetto si inserisce in una rete di relazioni alle quali attinge per rendere più incisiva ed efficace la sua azione, in particolare:
Motivazione:
· La scarsa cultura alla legalità è all’origine di comportamenti devianti (microcriminalità, uso di sostanze stupefacenti ecc.), pertanto, la scuola che ha come fine la “formazione dell’uomo e del cittadino”, deve tendere alla completa socializzazione dell’individuo diffondendo un’autentica cultura dei valori civili, in modo che gli adolescenti si riapproprino del senso del limite.
· Necessità di approfondire il tema: “la costruzione dell’io”, attraverso interventi di educazione, formazione e istruzione, miranti allo sviluppo della persona, adeguati alla domanda delle famiglie, alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, alle offerte del territorio al fine di garantire il successo formativo dell’individuo, la prevenzione del disagio, la sua eliminazione il suo contenimento, convinti che un bambino-ragazzo che cresca in armonia con se stesso sia la base necessaria di una cultura della legalità democratica.
Su queste basi ci prefiggiamo di costruire il senso etico, facendo capire agli alunni a quali valori ispirare i propri comportamenti (presentazione di modelli positivi), analizzando insieme a loro le regole del vivere civile con l’intento di promuovere comportamenti positivi necessari per la “formazione dell’uomo e del cittadino”. A tal fine si prevede di inserire anche l’educazione stradale poiché concorre a formare nel cittadino una coscienza civile in relazione alla convivenza sociale e alla tutela e sicurezza della vita.
Obiettivi:
a) Costruzione del sé: studio ed elaborazione di percorsi scolastici individualizzati assicuranti lo sviluppo delle potenzialità di ciascun alunno (Progetto Galileo)
b) Conoscere e rispettare gli altri (promuovere comportamenti centrati sul rispetto dell’altro)
c) Rispettare le istituzioni (conoscere e analizzare la funzione svolta dalle istituzioni)
d) Rispettare l’ambiente (essere consapevoli dell’ambiente come bene collettivo da tutelare)
e) Prevenire comportamenti devianti
f) Rispettare le diversità
g) Promuovere la solidarietà
Contenuti:
Tipo di attività: Sulla base
degli obiettivi fissati, ogni ordine di scuola realizzerà attività adeguate
all’età dei soggetti coinvolti.
Le attività previste sono le seguenti:
· Scuola materna: Piccolo gruppo (Progetto Galileo) – Obiettivo prevalente 2a
· Scuola elementare: Piccolo gruppo (Progetto Galileo) – Obiettivo prevalente 2a
Vivere insieme – Obiettivi prevalenti 2b – 2d - 2g
Conoscere, esplorare, rispettare l’ambiente – Obiettivo prevalente 2d
Io e gli altri – Obiettivi prevalenti 2b – 2f – 2g
· Scuola media:
1. Realizzazione di regolamenti - Obiettivi prevalenti 2b – 2c – 2e – 2g
2. I ragazzi ci guardano - Obiettivi prevalenti 2b – 2c – 2d – 2e – 2g
3. Educazione stradale - Obiettivi prevalenti 2b – 2c – 2e – 2g
Metodologie
e strumenti generali:
· Attività di piccolo gruppo
· Osservazione sul territorio
· Corsi di formazione in collaborazione con l’Università e la A.S.L. rivolti ai docenti
· Incontri con le famiglie
· Consulenze specifiche a docenti e genitori da parte di specialisti
· Incontri con personale delle forze dell’ordine, della ASL e della Provincia
· Manifestazioni scolastiche volte a promuovere la solidarietà: incontri con il centro diurno per portatori di handicap, e con il centro di accoglienza per anziani.
· Progetto Enaip
· Educazione sanitaria (psicoaffettiva e sessuale)
· Educazione ambientale
· Visite guidate
· Laboratorio teatrale
·
Adesione all’associazione LIBERA – Progetto
Macramè
Sintesi di alcune attività:
Vivere Insieme
Tale attività didattica-pedagogica, relativa alle diverse discipline, sarà caratterizzata da modalità volte a favorire negli alunni le seguenti finalità:
· Stimolare la riflessione sui “valori “ alla base della civile convivenza.
· Promuovere l’autocoscienza e l’assunzione di comportamenti socialmente positivi.
La regola nelle sue diverse forme (regola tecnica, regola
prescrittiva, regola sociale …) deve essere una costante nella vita della
classe. In tal modo le regole assumono l’essenziale ruolo di “ordinatori” delle
azioni che si compiono e anche strumenti facilitatori della vita comunitaria.
Favorire la scoperta di regole sociali, significa far mettere in pratica certi
atteggiamenti, certi comportamenti e non altri e, inoltre, permettere la
costruzione di modalità di azione con i pari. I bambini incontrando la regola, dovranno essere
guidati a metterla in atto, a praticarla
, modificarla fino ad arrivare a costruirne un’altra e così via.
Obiettivi specifici:
· Promuovere comportamenti incentrati sul rispetto dell’altro.
· Realizzare relazioni interpersonali positive.
· Acquisire comportamenti corretti e responsabili.
· Imparare il rispetto delle regole della vita sociale
·
Rispettare l’ambiente come un bene collettivo da
tutelare e preservare.
Ascolto - Lettura di fiabe o testi di vario tipo - Osservazioni sistematiche su personaggi , luoghi, situazioni, animali, oggetti . Interventi sulla storia per analizzare le caratteristiche comportamentali dei vari personaggi – drammatizzazioni - Verbalizzazione di vissuti e/o esperienze – discussioni per stabilire determinate regole nella classe o nel gioco – inventare giochi
Verifica e valutazione:
Non c’è verifica diretta, ma diventa molto importante valutare il processo che i bambini compiono. Il compito delle insegnanti è quello di guidarli a prendere coscienza delle regole come necessità
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Realizzazione
di regolamenti di classe e di plesso
Obiettivo specifico dell’attività:
·
Acquisire consapevolezza dei propri diritti di
studente ma anche dei propri doveri al fine di una civile convivenza scolastica
Metodologie e strumenti:
· Attività di gruppo durante le ore di compresenza sia all’interno di ogni classe, sia per gruppi misti.
· Discussioni
· Incontri con esperti delle istituzioni locali rivolti agli alunni, ai docenti, alle famiglie.
· Utilizzo di mezzi informatici per elaborare documenti, opuscoli ecc.
Materiali da produrre:
· Realizzazione di opuscoli (regolamento di classe e d’istituto)
· Cartellonistica
· Documentazione dell’attività
Verifica e valutazione:
· Osservazioni sistematiche riguardo alla partecipazione degli alunni ai lavori
· Osservazioni relative alle eventuali modifiche comportamentali degli alunni
· Proposizione di questionari (iniziali e a fine attività)
·
Analisi dei prodotti
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
“I ragazzi ci guardano”
Obiettivi specifici dell’attività:
· Miglioramento delle relazioni affettive e di comunicazione insegnanti-studenti-genitori.
· Miglioramento del rapporto scuola/ambiente extrascolastico
· Osservare e analizzare i messaggi mediatici
· Osservare ed analizzare il proprio contesto di vita quotidiana nell’intento di approfondire la percezione dei preadolescenti riguardo ai comportamenti leciti e non.
· Studiare i fenomeni e i comportamenti legali e illegali ed avviare gli alunni verso l’acquisizione di atteggiamenti rispettosi delle regole e delle leggi
· Conoscere e praticare i diritti e i doveri del cittadino
· Acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della strada, sia come pedoni sia come conduttori di mezzi meccanici (bicicletta e ciclomotore). Si allega il Progetto “Educazione stradale”
· Sviluppare il senso etico e capire l’importanza dei valori ai quali ispirare i propri comportamenti. (solidarietà, rispetto dell’altro e del diverso)
Metodologie e strumenti:
· Questionario da proporre ai ragazzi e alle famiglie.
· Seminari e consulenze per docenti e genitori
· Ricerca su riviste e quotidiani, immagini televisive o film di comportamenti anomali, non necessariamente illeciti, che i media fanno “passare” come normali
· Osservazione e registrazione dei comportamenti leciti e non da parte di adulti e coetanei che vivono nel loro stesso contesto sociale e partecipano alla vita quotidiana. L’indagine sarà circoscritta all’ambito ecologico (rispetto per l’ambiente), igienico-sanitario (rispetto salute personale e altrui) e etico-sociale (corretta educazione, rispetto dei valori).
· Osservazione e registrazione di comportamenti corretti e non relativi all’educazione stradale.
· Analisi delle osservazioni fatte e individuazione delle situazioni che possono condurre a comportamenti devianti.
· Redazione di schede relative alle varie situazioni (comportamenti a scuola, nelle strade, al bar, sui mezzi pubblici, sulla strada come conducenti di bici o ciclomotori).
· Commenti e approfondimenti con le autorità (vigili urbani, polizia stradale, insegnanti ecc.).
· Incontri con le famiglie come momento di divulgazione dei risultati e di confronto.
· Riproposizione del questionario.
· Realizzazione di un gioco didattico.
· Realizzazione di uno spettacolo teatrale “Venti di pace”
Materiali da produrre:
· Schede-questionari
· Cartellonistica
· Dossier fotografico
· Realizzazione di una mostra fotografica
·
Gioco didattico
·
CD di documentazione del lavoro
·
Ipertesto nel sito dell’istituto
Verifica e valutazione:
· Osservazioni sistematiche riguardo alla partecipazione degli alunni ai lavori
· Proposizione di questionari (iniziali e a fine attività)
· Analisi dei prodotti
Rapporto con l’organizzazione didattica ordinaria:
Le attività vengono realizzate durante le ore di compresenza e durante le attività curriculari, prevedono momenti collegiali di progettazione e trovano riscontro nella programmazione didattica di ogni singolo insegnante.
Destinatari del progetto:
Alunni – Famiglie - Insegnanti
Monitoraggio
e Autovalutazione:
· Nucleo di autovalutazione d’Istituto
· Consigli di classe/interclasse, plesso
· Collegio docenti
· Docente referente
·
Incontri
periodici dei soggetti indicati al punto precedente
·
Analisi dei
risultati della compilazione di schede-questionari per alunni, genitori, docenti,
docente
referente,
atti anche a verificare anche il gradimento e l’efficacia del progetto
Per l’autovalutazione del
progetto saranno assunti i seguenti indicatori oggettivi:
· N° alunni coinvolti sul totale
· N° personale, docente e non docente, coinvolto sul totale
· Tempo dedicato alle attività di progetto
· Entità/qualità degli apporti di personale esterno
· Progressi degli alunni coinvolti rispetto alla situazione di partenza (valutati tramite questionari da proporre all’inizio e al termine di ogni attività)
Quando si effettuano
· Incontri periodici dei Consigli di classe/interclasse, plesso e del Collegio docenti
· Almeno due incontri del Nucleo di Autovalutazione + Referente Progetto + Referenti singole classi coinvolte: uno di monitoraggio in itinere anche al fine di una eventuale riprogettazione, ed uno di verifica a fine anno
DOCUMENTAZIONE
Al fine di renderle trasferibili, le attività di progetto, saranno documentate tramite:
· Scheda di documentazione del progetto su modelli predisposti dall’Istituto (doc. di percorso)
· Materiale cartaceo (doc. di processo e di prodotti)
· Ipertesto nel sito dell’Istituto (doc. di prodotti)
· CD multimediale (compresi eventuali video) di documentazione (doc. di percorso, di processo, di strumenti, di prodotti)
La trasferibilità sarà resa possibile per la produzione di materiale di vario tipo:
· Schede
· Questionari
· Giochi didattici
· Ipertesto
· CD
DISSEMINAZIONE
· Tramite il sito dell’Istituto (www.comprensivopiazza.it)
· CD
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°